| *NON SI VEDE CHE COL CUORE* |
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venerdì, 26 ottobre 2007 Ci sono volte in cui si arriva ad un livello di saturazione per cui è impossibile andare oltre e allora speri che quel livello si fermi e non aumenti più..ma se si ha accanto una persona come mia madre, si arriva ben presto a capire che ci sono tante possibilità che la saturazione si arresti quante ce ne sono di assistere ad un concerto live di Freddie Mercury... In questi momenti mi sembra di scoppiare ma sono ben cosciente che questo non succederà (anche se sarebbe sicuramente più piacevole scoppiare piuttosto che avere a che fare con mia madre quando si trova nella fase "sono completamente fuori di testa") e allora mi chiedo fino a che punto possa arrivare la capacità di sopportazione dell'essere umano.. E' normale detestare la propria madre?? Cioè io sono consapevole che poteva andarmi molto peggio e so di doverle essere grata per quello che ha fatto per me, però questa regola vale anche quando tua madre è una persona egoista che finirà per sfasciare la famiglia, che ti ha rovinato la vita da quando avevi tre anni, che non è stata in grado di darti neanche un minimo di sicurezza in te stessa e che mina quotidianamente la tua autostima per alzare la sua con dei mezzucci psicologici talmente azzeccati che sarebbe quasi da premiare per la tenacia?? Posso essere giustificata se in questi momenti io la detesto profondamente??
martedì, 23 ottobre 2007 Il senso di una donna è dato dall'inestimabile essenza che sprigiona...
lunedì, 15 ottobre 2007 E ci sono momenti in cui ti senti così vicina a certe persone..e capisci che, anche se ci si allontana, le affinità sono sempre lì... Ale ed io ci conosciamo da 6 anni, era un ragazzino ed ora sta diventando un uomo con tutte le difficoltà che un uomo, con un'infanzia e un padre difficili, deve affrontare... Eppure di questa cosa io ne sono venuta a conoscenza solo oggi, grazie ad uno strumento chiamato Messenger, che può sembrare solo un frivolo strumento di comunicazione, ma che in qualche modo ha contribuito ad aprire quelle barriere che si innalzano quando due persone che stanno l'una di fronte all'altra si trovano a parlare di cose difficili..lui mi ha regalato un suo segreto e io gli ho regalato un mio segreto, così, senza vergogna o paura, solo col batticuore che ti prende quando stai per confidare una cosa dolorosa che ti è capitata nella vita... Ale è solo un amico, uno di quegli amici che tu reputi tra i migliori, poi tu cresci, lui cresce, tu conosci altre persone, lui conosce altre persone e così vi perdete di vista, senza nessun motivo in particolare, solo perchè è la vità..o almeno così dicono..poi magari quando ti ritrovi, scopri che la magia che c'era una volta non c'è più, che avete perso troppi pezzi della vostra vita, momenti felici e anche difficili a cui l'altro non ha preso parte, e forse dentro si insinua anche un sentimento di rancore che rende il tutto più difficile..ma comunque il rapporto c'è, rimane, è lì, lo vedi ma non sai se vuoi tendergli la mano e farlo passare attraverso la linea che separa le vostre intimità... Quante storie d'amicizia esistono che assomigliano a questa?? Quanti di voi leggendo questo post hanno pensato ad una o più persone?? Io credo tantissimi... Però io e Ale siamo stati più fortunati, forse più per merito suo che mio, questo devo dirlo..e forse siamo ancora in tempo... Perchè poi ad un certo punto succede qualcosa, una mattina, come tutte le altre, durante una chiacchierata esattamente come tutte altre, anzi cominciata anche un pò male, succede qualcosa..lui se ne esce con un episodio della sua vita che ti spiazza e a te viene naturale entrare in empatia con lui, ti viene naturale aprire il tuo cuore e confidargli una cosa che mai avresti immaginato di confidargli..e così scoprite l'affinità..scoprite qualcosa che ha il magico potere di riavvicinarvi, di rendervi consapevoli del fatto che, ok vi siete allontanati, ok non è più come prima..ma potrebbe ridiventarlo, scoprite che la lontananza c'è stata, la lontananza c'è e forse, chissà, continuerà ad esserci...ma capite che le affinità rimangono, non se ne vanno, non scompaiono, anzi, sono sempre lì..e quelle non si cancellano..e quelle, distanza o no, sono le uniche cose che contano in un'amicizia... Forse io e Ale non torneremo mai più ad essere amici come prima, forse continueremo a vederci così ogni tanto ma senza che qualcosa di percettibile possa essere cambiato..o forse avremo il coraggio di buttarci la lontananza alle spalle e ricominciare da capo..io questo non lo so..però so una cosa...l'affinità non si ignora, l'affinità non si cancella, l'empatia che c'è fra due persone, la sensazione che quella sia una delle anime gemelle che incontri nella vita, non anime gemelle nel senso di due persone che si amano, ma anime gemelle nel senso di persone che ti capiscono, ti conoscono, ti vogliono bene..insomma quelle sensazioni, quelle emozioni non finiscono, non si affievoliscono, durano per sempre.. e questa per me, oggi, è davvero l'unica cosa che conta in un'amicizia... tutta opera di
Nocciola | 16:54
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lunedì, 08 ottobre 2007 Gli ultimi due concerti che ho visto sono stati due capolavori.. Completamente diversi nelle musiche, nella scenografia e nel modo di interagire col pubblico..ma entrambi capaci di emozionare, di divertire e di rimanere impressi nella memoria. Di Elisa mi rimarrà in mente l'atmosfera, le luci, l'intensità e la magia..Di Silvestri mi rimarrà in mente la sua simpatia, il ritmo, l'allegria e il divertimento. Una frase in particolare mi è rimasta impressa, frase che dovremmo applicare più spesso alle persone che passano per la nostra vita..e oggi la voglio dedicare a tutti gli amici della blogosfera, perchè da nessuna parte come in questo mondo migliaia di sconosciuti entrano a far parte della nostra vita e molte volte ne lasciano tracce indelebili... ..e ringraziamo voi per quel pezzettino della vostra vita che ci avete dedicato.. tutta opera di
Nocciola | 11:23
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